I Produttori e i Consumatori sono corresponsabili dei danni al Pianeta.

Possiamo salvarlo. Insieme.

Ognuno di noi è parte integrante di un organismo la cui sopravvivenza è legata ad ogni nostra (apparentemente insignificante) azione.   La sostenibilità è a rischio a causa di uno sviluppo indiscriminato dovuto alla smania di possedere e a quella di produrre. Eserciti di persone che consumano e inquinano, spinti da imprese fameliche che calpestano gli equilibri naturali e il lavoro umano. Serve equilibrio fra la voglia di crescere e l'obbligo di lasciare un pianeta ospitale alle prossime generazioni. Servono metodi innovativi per produrre, consumare, smaltire i rifiuti, spostarsi e lavorare ma, prima ancora, servono progetti per attenuare i danni già evidenti agli equilibri naturali ed economici.

Come?

Realizzando progetti etici fatti in partnership fra i grandi operatori del mercato e i loro clienti. Un gioco di squadra nella scelta, nella definizione e nella realizzazione dei progetti etici.

Operativamente, io credo molto nella nascita di quelli che mi piace definire “Ecosistemi Progettuali” ovvero immensi incubatori di progetti voluti e realizzati dalle aziende e dal loro parco clienti.

Chi deve fare il primo passo?

I grandi operatori del credito, dell’energia, della finanza. Ma anche le multinazionali dell’alimentare, dell’elettronica, dell’automotive. Credo però che il settore delle “commodities” possa più di altri beneficiare della scelta etica, andando di fatto a caratterizzare, o ad arricchire, un “prodotto” piuttosto standardizzato per natura.

Viviamo in un Mondo in pericolo e io ritengo che non si possa più aspettare a dare avvio ad azioni concrete che non dovranno solo riguardare le problematiche di tipo naturale ma anche quelle sociali ed economiche.

Perchè?

I grandi hanno mezzi, capacità organizzative e il loro impegno etico fungerà da richiamo nei confronti di una clientela sempre più attenta e sensibile che orienterà le scelte d’acquisto verso chi fa qualcosa di concreto.

Un’inaspettata vocazione ai valori e ai grandi temi del momento diverrà una straordinaria strategia di Marketing basata su logiche di un CSR nuovo, concreto e proattivo.

Business model

I progetti etici saranno finanziati dal mercato perchè i consumatori orienteranno gli acquisti verso chi dimostrerà sensibilità e impegno concreto.

Io credo che l’avvio di progetti credibili e partecipati dalla collettività potrebbe innsescare iniziative anche sul piano dei finanziamenti privati.

PROGETTI

PEOPLE & NATURE

  • Croudfunding per progetti umanitari (in accordi con associazioni come, Emergency, Medici Senza Frontiere, Save the Children, etc) e per progetti di tutela ambientale (Fondo Ambientale Italiano, WWF, etc).
  • Progetti “indipendenti” di inclusione sociale; per la tutela e riqualificazione di aree naturali (boschi, foreste, mari);
  • Sistemazione aree pubbliche, in accordo con le amministrazioni locali.
  • Mobilità sostenibile, Energia pulita, risparmio energetico, etc.

BUSINESS & WORK

  • Iniziative di sostegno alle imprese italiane;
  • Creazione  Confidi;
  • Progetti di innovazione fra imprese;
  • Start up;
  • Progetti imprenditoriali;

COME GLI ECOSISTEMI PROGETTUALI POTRANNO CAMBIARE IL RAPPORTO CLIENTE/FORNITORE.

Gli Ecosistemi Progettuali organizzati da un grande operatore non sono solo un modo straordinariamente moderno per avviare molteplici progetti a sfondo etico, in un inedito gioco di squadra fornitore/clienti.
Gli Ecosistemi possono infatti consentire l’avvio di un dialogo attivo e proattivo volto a migliorare costantemente prodotti e servizi grazie ad un confronto diretto e continuo cliente/fornitore, che di fatto divengono partner.

Un percorso di crescita e di fidelizzazione con una clientela finalmente protagonista e artefice di un miglioramento costante delle condizioni di fornitura e dei prodotti e servizi; sempre più vicini alle rispettive necessità e aspettative.

Alcuni numeri sulla necessità di interventi immediati.

92%

Popolazione che respira aria inquinata

1 litro su 2

Acqua potabile sprecata

13.500

Imprese fallite nel 2016

330 miliardi €

NPL in Italia

Il mondo sta cambiando rapidamente e gli imprevedibili mutamenti economici, politici, sociali e climatici richiedono una straordinaria capacità di affrontarli, e risolverli, poiché gli scenari che si prospettano sono difficili e destabilizzanti.

La nuova sfida per il genere umano è quindi quella di trovare “soluzioni” capaci di modificare o addirittura sovvertire uno sviluppo fuori controllo che, oltre ad impattare sugli equilibri della biosfera accentua le diseguaglianze economico-sociali in ampie aree del pianeta.

Bisogna salvaguardare le economie e le produzioni locali soffocate dall’industrializzazione selvaggia di multinazionali che soppiantano il lavoro umano, impoveriscono gli stati – ne assumono perfino il controllo e producono livelli di inquinamento da apocalisse.

Servono risposte immediate capaci perfino di reinventare le stesse logiche di crescita; non più in linea verticale, volta al continuo e incessante incremento dei consumi e della produzione, bensì orientate alla necessaria continuità degli ecosistemi, della vita delle persone e delle imprese.

Dovremo però impegnarci tutti perché queste sfide richiedono uno sforzo creativo e innovativo senza precedenti ed è eticamente giusto affrontarle insieme, oltre che straordinariamente più efficace.

L’energia più importante di cui avremo bisogno sarà allora la CO-GENERAZIONE DI IDEE da parte delle persone che dovranno costruire, innovare e dare un futuro al nostro futuro.

Domande?